L'ALOE E' NOTA A MOLTI POPOLI COME ANALGESICO NATURALE

L'ALOE E' NOTA A MOLTI POPOLI COME ANALGESICO NATURALE

L''ALOE E'' NOTA A MOLTI POPOLI COME ANALGESICO NATURALE

Una pianta contro il dolore

VITERBO - Le virtù medicinali dell''Aloe sono conosciute da differenti popoli appartenenti a tutte le civiltà della terra. Se ne conoscono oltre 300 specie. Le sue foglie sono carnose e taglienti contornate da spine a forma di spirale. La mucillagine dell''Aloe contiene nello spessore del parenchima una sorta di tessuto spugnoso capace di trattenere acqua filtrata dalle radici e dalle foglie. Attraverso il metabolismo l''acqua si trasforma nel gel amaro e translucido ad attività terapeutica, con proprietà medicinali. <<L''Aloe è un potente analgesico, in grado di sostituire la morfina. Infatti, è sufficiente la somministrazione del nostro preparato per uno o due giorni per assistere alla ricomparsa di atroci dolori che puntualmente scompaiono con una nuova somministrazione e questo - dice il dottor Roberto Miccinilli - è un grandissimo risultato. Permettere cioè ad un paziente terminale di avviarsi alla fine senza dolori, lucido e cosciente, con dignità.

Se anche soltanto questo fosse il risultato della nostra ricerca e dell''uso dell''Aloe nella terapia dei tumori, si tratterebbe già di una enorme conquista che giustificherebbe tutto il nostro lavoro, anche se siamo ottimisti di poter andare oltre >>. I medici dell''A.r.a. sono in grado di dimostrare di fronte ad una Assise scientifica l''allungamento della sopravvivenza dei malati terminali dimessi dagli ospedali con poche settimane di vita o addirittura con pochi giorni. Talvolta questi periodi si sono prolungati fino a raggiungere anche un anno, con evidente stupore dei chirurghi ed oncologi che avevano seguito i pazienti.

Tantissimi i pazienti che stanno seguendo lo schema terapeutico A.r.a. per prevenire recidive o la comparsa di metastasi di tumori a carico dei vari organi, già operati precedentemente. L''associazione conta in Italia decine di medici che hanno aderito e che lavorano con metodi di preparazione standardizzati e con posologie stabilite.<<E'' stato istituito un protocollo unico così da rendere i risultati, centralizzati nel nostro archivio dati, comparabili, affidabili e soprattutto statisticamente validi >>, conclude l''equipe laziale. Viviana Bruschi